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Riflessioni 9 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1401 letture

Mattino d'ottobre

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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e rimembro un tappeto di foglie nell’ odor di funghi e castagne quando andavo bambino per legna e pian piano albeggiava il mattino mi scappava di far bisognino e mia madre mi aiutava veloce accovacciato ascoltavo salire quell’odor di fogliame di legno e di bosco che ancor riconosco che lascia quel sapore quel segno ora cammino accanto al mare d’ottobre mi sovviene la flebile luce tra i rami mentre emerge una palla di fuoco tra l’inchino del cielo e del mare al sapore d’alghe e di sale nella scia distesa sull’onde avanza un sentiero di luce tra un sciacquio di pace di mia madre profumo di voce.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Commenti (5)

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Sara Acireale9 ottobre 2016

Il Poeta rimembra un mattino di ottobre di tanti anni fa, quand'era fanciullo. Un tappetto di foglie, odore di funghi e castagne e lui, bimbetto andava a raccogliere legna assieme alla sua cara mamma. Adesso è trascorso tanto tempo però i ricordi sono sempre presenti dentro il suo cuore...

Merlino9 ottobre 2016

un testo intensissimo che nel ricordo di un autunno 'leggiadro' come un bambino può vivere riassetta parte di sé con il vissuto odierno.

Giacomo Scimonelli16 ottobre 2016

passano gli anni ma ci sono ricordi che non si possono cancellare dalla mente... ricordi ancora vivi a cui basta poco per ritornare a battere dentro il cuore risvegliando emozioni e sensazioni che accarezzano l'anima... Rimembrare l'odore del bosco... l'odore che riporta a momenti particolari della propria infanzia fa palpitare il cuore... si può sentire la voce della propria mamma come un profumo tra i tanti profumi del passato... versi che mi hanno commosso... e non aggiungo altro ma solo i miei complimenti all'Autore per come ha esposto delle sensazioni personali in versi efficaci e toccanti

M
Mariasilvia17 ottobre 2016

Mattinata d'ottobre dove albeggia tardi e il sole dorme ancora sotto il guanciale delle nuvole. Nei campi il silenzio è immerso tra odore di camino, legna bruciata e castagne appena cadute in un tappeto di umide foglie. Sensazioni penetranti che gonfiano i ricordi di impressioni indimenticabili e vere. Sogni vissuti semplicemente, da bambino dipinti con un pennello colorato di oro. Bellissimo il quadro. Complimenti!!!

Francesco Rossi25 ottobre 2016

l'autunno, i nostri boschi e il nostro mare che si incontrano e vivi ricordi in un verseggiare di alta qualita'