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Morte 12 ottobre 2016 · lettura 1 min · 613 letture

Due

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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ricordati: fai decantare l'acqua per un giorno, il cibo sufficiente, l'amore, troppi cambi affaticano. loro staranno insieme ma già uno lo vedo morente lo abbiamo accompagnato dal dottore gli dico non mangiava più al mattino lo guardo, che gira e rigira e si sente che il vuoto gli pesa e piove dappertutto dici: quando lo andrete a riprendere? e io guardo lo sciacquone penso che tutti abbiamo nell'orecchio tubi e canali che portano a mare e la malinconia è nell'aria, galleggia: non resiste, non ce la farà.
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L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (3)

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Mina Cappussi12 ottobre 2016

"Tutti abbiamo nell'orecchio tubi e canali che portano al mare"...incredibile questo breviario materiale della quotidianità. Una fotografia impietosa, un verismo esistenziale che gratta la superficie del mondo come ce lo siamo costruito per cercare sensi, e collegamenti. Giovanni, sei riuscito a trasmettere l'emozione che ti squarcia, la crudezza di immagini evocative in cui il dolore si fa viatico e i desideri si assottigliano in tubi prima di giungere all'orizzonte senza limiti. Non capisco il senso (ed è un bene, perché avvalora il valore criptico del componimento) ma sono rimasta piacevolmente colpita dalla tua lirica. Metto il segnalibro.

T
Teresa Peluso12 ottobre 2016

Tristissima, parla di un dolore vero esposto crudamente, come è la realtà narrata. Fa riflettere.

Luciano Capaldo12 ottobre 2016

Sentita quanto triste lirica. Un tono quasi prosastico e diretto di cruda verità ed efficacia. Un viaggio di pensieri surreale ma che condute il lettore a riflettere su quello che è il modo di viaggiare delle nostre sensazioni attribuendo quasi una materialità alle emozioni. Complessa ma interessante, grande lavoro per un grande dolore... vero.