No
Non è mio
l'ipocrito velo
con cui copriamo il nostro destino.
E non è paura,
dei conti la resa
dal nostro imperfetto, già offesa.
E non è, non si possa
ma il volere, tutt'altra cosa
col solo avere ... che per troppi fa sempre presa.
E non è che non sappia
la furbizia che incanta
ma tento, col rimanere fedele a me stesso.
E non è accontentarsi
dai morsi del peccato, guardarsi;
è l'insoddisfazione che ... non viene sedata.
Ella è lì, appartata,
ma come fumare, lo scontro sino al no
...è anche alla tua portata.
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Commenti (2)
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Merlino14 ottobre 2016
un bravo all'amico poeta che ci propone un testo di ampio respiro lirico che con coraggio denuncia l'ambiguità di questo mondo che vuole a tutti i costi creare un esercito di cloni senza coscienze... coerenza e coraggio, grande!
Josiane Addis29 ottobre 2016
In questa riflessione preme all'autore di dimostrare l'importanza di rimanere se stessi... un invito a lottare contro i miraggi quotidiani, senza lasciarsi trascinare dalle illusioni. Vivere senza mai snaturarsi.

