Morte di una madre
Pina Chirulli
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E così un giorno,
hai preso la tua mistica valigia
e sei andata via,
lasciando il tuo corpo.
Fugace dipartenza.
Un corpo che non rispondeva
alla tua anima.
Via,
via da questa Terra,
via da tanta sofferenza,
via dalle ancestrali paure.
Puro spirito libero.
Hai varcato la soglia
agognata da tutti
dove non c’è pianto
né lamento
né dolore.
Dove la sola contemplazione di Dio
è eterna.
In quella immensa luce
che appaga e trasforma.
©
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L'autore
Pina Chirulli
"La poesia mi aiuta a vivere, se avessi più tempo lo dedicherei a scrivere." Sono un'insegnante di scuola primaria e mi piace scarabocchiare i fogli bianchi coi miei pensieri, ispirati improvvisamente da una musa silente che alberga in me e che guida la mia mano a tracciare immagini e ritratti di un qualsiasi f
Commenti (1)
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Luciano Capaldo14 ottobre 2016
Sacrosante riflessioni per tradurre la dipartita di una madre come atto di liberazione fisica dal dolore dalla sofferenza in genere ma anche per rimettersi alla misericordia di Dio ed alla sua contemplazione. Grande spirituialità in eleganza di versi scelti. Complimenti

