Non so più ridere
Amai ogni fiore
sull’argine della tua via
ogni pensiero
fu candida foglia
accarezzata
dal tuo fiato fatto vento
poi
il fiato si perse nelle attese
i fiori furono grappoli di sale
ora
anche il respiro mi è castigo
in questo tratto di vita stantia
ora
sono il rovescio di un cammino
che aspetta all’arrivo
lo scatto per la fuga
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda16 ottobre 2016
Come sempre, straordinarie le rime dell'Autore, un respiro poetico che, nell'ombra introspettiva, da luce a molteplici emozioni.

