Città viva

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
Commenti (3)
Giorgio Bassani pensava che la sua amatissima Ferrara avesse avuto più titoli di Bologna per diventare il capoluogo dell'Emilia- Romagna. Talvolta io penso la stessa cosa di Salerno (qui tanto amorevolmente evocata dalla poetessa) che, se guardiamo soprattutto alla storia medievale, aveva più carte da giocare rispetto a Napoli (la quale forse sarebbe dovuta restare, con probabili vantaggi per tutti, una meta essenzialmente turistica) . Aggiungo poi volentieri che ultimamente Salerno è stata ulteriormente abbellita da un sindaco (ora passato a un più alto incarico in ambito regionale) ingiustamente criticato soltanto da chi non sa bene cosa significa amministrare davvero una città.
Si è vero, a volte il capoluogo non ha le caratteristiche idonei per rappresentare una regione o una nazione. Io per esempio se dipendesse da me, trasferirei la capitale d'Italia da Roma a Milano. Milano secondo me merita di più per una serie di motivi che qui non posso elencare. Buon testo.
Molto bella la “tecnica” poetica utilizzata dall’autrice nelle rappresentazioni di una città immaginata diversa, in quanto avvolta nella notte, che però ben rendono l’idea di una modernità apparentemente statica ma, pur sempre, in eterno movimento. Opera che ho molto apprezzato, così come la bravura di chi ha ben saputo creare la descritta suggestione dell’anima.


