Poi arrivarono gli insetti
Hariseldom
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Quel caldo anomalo e irreale
quei ghiacci che si scioglievano
e le tue labbra che mi parlavano piano
mentre fuori ronzavano insetti malvagi.
Il mondo era una discarica di gas
mentre i signori avevano paradisi artificiali
noi ultimi poveri umani
nascosti sotto teli trasparenti
emaciati e gonfi di escrementi.
Robot guardiani
androidi semi umani
guidati dal pazzo signora dai ricci capelli
cercavano ribelli negli androni.
Quelli che si dichiaravano i più puri
mangiavano la torta del loro signore
servi di un male occulto
di bianca neve sporco il loro mento.
Noi che non ci arrendemmo mai
ora in questo antro semibuio
vendiamo il nostro corpo al chirurgo
che spezza membra per farne davanzali.
I preti sono alleati di quei maiali
che hanno conquista tutta la Terra
nessuno ha acqua a sufficienza
solo il re pazzo può farsi un bagno.
Tetre notti senza luna
coperta dalla nebbia che perdura
e sciamo di insetti sanguinari
che vengono a cercarci ovunque andiamo.
Un bacio, una carezza
come fresca brezza
illusione di un domani senza inganni
mentre vengono a prenderci i controllori
spariamo le ultime cartucce contro un dio mai morto.
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Hariseldom
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