Una signora
Una gradita signora,
il cuore non ignora.
Entra con riguardo,
incrocia lo sguardo.
In silenzio s’adagia,
il mondo cangia.
Una intesa salda,
una unione calda,
Un momento amabile,
nella mente non labile.
Un attimo esaltante
la gioia all’istante.
Un’infinita continuità,
per l’impatto dell’unità,
Degustazione della bontà,
in egoismo senza sazietà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi25 ottobre 2016
esuberante, frizzante il verseggiare sciolto di questa poesia.
