Noia
Da un mondo liquido
colano emozioni distratte che legano l’anima,
a un sorriso, al dolore.
Inaridiscono oceani di giorni e di fatti,
inutili,
insignificanti alla vita ma pieni,
gocce d’acqua vissute di dettagli,
del minimo,
di una lista della spesa periferica,
che scandisce tempi obliqui.
Rinuncio,
non reggo la densità di uno spicciolo,
la pesantezza del particolare,
profondo nella sua consistente nullità,
eppure tragicamente vero.
Sull’orizzonte di una molteplicità,
vana ma reale,
sorpreso dall’impalpabile durezza della relazione,
del legame,
dell’incontro con altri occhi,
con altri cuori.
Sorpreso dalla verità di uno sguardo,
o di molti.
Indulgo nella viscosità esiziale da spettatore annoiato,
immaginando voli dal peso impossibile,
e ridendomi addosso,
mentre muoio disilluso,
contendendo il formaggio ad un topo arcigno.
©
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L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
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