Fantasmi
Erano tanti
i ricordi…
belli,
brutti
piacevoli
ed altri molto meno
erano pur sempre
la storia della vita.
Con essi ho gioito,
ho ingoiato lacrime,
si lacrime anche amare,
ho guardato nel vuoto
e come in uno specchio
ho visto un bimbo
sull’orlo di un burrone.
Ho letto nei suoi occhi
una grande paura
l’ignoto
era il suo mostro.
Bianchi bagliori
avevano sconvolto
sonni felici.
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Commenti (2)
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Filippo Salvatore Ganci10 ottobre 2007
Introspezione poetica dell'autore, che con versi diretti colpisce l'animo del lettore, lasciandone segno della sua poetica!
M
Maria Francesca10 ottobre 2007
Il commento dell'autore ci dà la chiave di lettura dei suoi versi.La poesia esprime questa verità che solo superficialmente può dirsi semplice, nello svolgersi dei versi il lettore viene attirato dalla semplicità delle immagini, dalla bellezza con cui l'ignoto diviene il mostro che sconvolge sonni felici.

