In separazione
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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La casa è passata ad altre mani,
le chiavi nostre sono sotto il tappeto dell’universo per aprire una teca
e dentro tu riposi scolpito di gesti antichi e sono sempre e solo le otto di sera
quelle dell’imbrunire tra i coltelli del silenzio che recidevano le cordicelle del respiro
allentate finalmente da sembrare Calma.
Tuttora agosto è di un malessere definito soprattutto dopo la seconda decina
con il gusto delle foglie ricucite sugli alberi dopo aver tremato di lampi di amarezza
e ogni male sembrava cacciato nell’insidia da cui era sorto,
quel tremore madido addomesticato da aghi e insediamenti di Morfeo in pochi millilitri lungo la schiena.
Questo luogo non è agosto, è una traccia precedente,
risuona d’istante sfumando e amplificando, di affacci e partenze...
e se è possibile che un caro viaggi per sempre e del quotidiano
noi cerchiamo la stasi dei suoi abiti rimarginando dolori interstellari,
se è possibile questo anniversario di nascita, Sereno Splendore a te,
testimone di Echi d’Ombre, l a s s ù nel tuo stare in sospeso in separazione.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga4 novembre 2016
Date ed eventi scolpiti nel cuore che ancora dolora... Una chiusa che lascia senza fiato, bellissima!

