Percezioni sensoriali
Dita intrecciate
come finestre affacciate
su triangoli di mare
Spiragli di salsedine
e tra i capelli mossi
il fruscio dell’onda mesta
Diluita elettricità invade lo spazio
quiete vellutata su ogni sasso
Rigiro il bastone della pioggia
e l’acqua canta tra le maglie
Straripa dagli argini corporei
e si dilata
l’eco del respiro in congiunzione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Zima
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia11 ottobre 2007
Belle rime, fluenti, rilassanti, intime. La poesia d'un animo in armonia con l'universo.
Giovanni Monopoli11 ottobre 2007
Un testo che rilassa tra le acque chete del mare, la natura e tutto ciò che aiuti a rintenprare l'anima
Giuseppe anfortas Guidolin11 ottobre 2007
Mi piace molto lo stile conciso, essenziale e finemente elaborato dellla poesia... un microcosmo intimo di sensazioni che si dilata ed espande all'infinito in una tensione di abbraccio universale che confonde e trascende i 5 sensi, per appagarsi nella quiete sublime di una dimensione quasi metafisica e ”oltresensoriale”



