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Acrostici 8 novembre 2016 · lettura 1 min · 1211 letture

La Città smisurata. Le care Marche

Paride Giangiacomi 264 poesie pubblicate
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Mare di velluto e mirabili monti A protezione di borghi antichi Riecheggianti dell’opra di gente testarda Celestiali versi, in odor di Santi Humus di cultura, fede, storia: E l’Italia è in una Regione!
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Acrostico n° 4; il titolo riprende quello di un libro scritto da un corinaldese "innamorato" come me di Corinaldo: Mario Carafoli. Un mio personale e modesto omaggio alla mia regione e alla sua gente, soprattutto in questo tragico periodo.

L'autore
Paride Giangiacomi
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Commenti (1)

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Antonio Terracciano8 novembre 2016

Secondo il mio parere, questo acrostico è davvero riuscito. Ogni verso indica una delle più importanti caratteristiche delle Marche: il paesaggio, i borghi che lì non sono mai paesoni, ma sempre piccole città, la determinazione dei suoi abitanti, la poesia (soprattutto di Leopardi), le tradizioni nate dalla storia e dalla religione, il microcosmo marchigiano. Le Marche sono l'unica regione italiana obbligatoriamente plurale in grammatica (per gli Abruzzi e le Puglie è facoltativo), e c'è in ciò un chiaro motivo: nel viaggio di 150 chilometri da Pesaro ad Ascoli si possono provare, in piccolo, quasi le stesse sensazioni che in quello da Milano a Palermo; chi conosce le Marche si impossessa, economicamente, di una cultura varia e vasta!