Lacrime d'ebano
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
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Noi Uomini (ho scritto con la U maiuscola... forse avrei dovuto scrivere diversamente) piangiamo per cose futili, le nostre cose... i nostri pensieri, e non vediamo il pianto muto di occhi dilatati da mille paure, da mille attese disattese, da mille destini che naufragano alla deriva su distese voraci. Non vado oltre è poesia che merita attenzione.
una composizione, senza metrica ne rima, ma con profonda pietà e misericordia dei fratelli africani dalla pelle d'ebano e dalle lacrime d'ebano, attenzione ad un tema quotidiano, per noi che viviamo accanto a Lampedusa. Complimenti per l'impegno sociale e civile.


