Suoni della notte.
Massimo Imperato
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La notte non parla,
si fa ascoltare.
Svariati toni
il silenzio assume.
Lieve, il respiro
del mio bimbo
si intona al verso delle cicale.
Le nuvole si muovono nel cielo
sbuffando come donna annoiata.
La radio trasmette musica soffusa,
il frigorifero fa tanto rumore.
I cani si chiamano,
e uno ad uno si uniscono al coro.
Un treno lontano
scandisce il suo ritmo
sfumando lentamente a nord.
I gatti in amore
non battono chiodo,
si azzuffano per dimenticare.
La tua voce mi risuona dentro,
soavemente mi addormento
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Nicomar12 ottobre 2007
Fotografie in movimento, la poesia descrive con un delicato ritmo il soffuso fragore della notte...
