Maschere
Un tempo
io e te,
uno sguardo
nel silenzio
e tutto era chiaro.
Risate,
bisbigli,
mezze parole...
Due corpi,
un unico cuore.
Ora mi volto
e non vedo più te.
Chi sei?
Ammantato il tuo corpo
di inutile sfrontatezza,
una corona indossi
di pura invidia,
il volto celato
da una maschera
di finzione.
Il tuo animo
ormai corrotto
è lontano da me,
e quei giorni in cui
un solo sguardo tra noi
bastava a rendere il mondo
semplice e migliore
sono solo un vano ricordo...
Cos'è rimasto di te?
Cosa di noi?
Il mio grido disperato
echeggia nel silenzio
della tua indifferenza.
©
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Commenti (1)
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Zima12 ottobre 2007
una poesia di lacrime disilluse e tristi, che toglie il velo etereo che copriva una falsa amicizia. ben costruita la prima parte, mantre trovo del tutto ridondanti alcuni passaggi della seconda che non fanno altro che ripetere gli stessi concetti espressi in precedenza... io la limerei ancora un po'.
