Bastardo
Quando trovasti il malloppo
in quella buca fetente
non ci pensasti un istante
di spartire il contante
in modo più cosciente:
Miravi solo allo scopo.
Ma ti rimase nel groppo
con le sfide mai vinte
e ogni tanto un intoppo
con le offerte respinte:
Minacciavi di schioppo
con le cartucce estinte.
Hai sperperato il frutto
e piangi come un bastardo:
Ti ritrovi abbattuto
come un vecchio testardo
e dai la colpa di tutto
al destino beffardo.
Vivi come un barbone
carezzando sozzure:
Sei sempre più testone
e sfrutti le avventure
da rancido cafone
con fallaci misture.
Ti sei pure venduto
facendo il delatore
a un soggetto fottuto
e covi sempre rancore
per quel vecchio cornuto
che ti trasse in errore.
Hai perso ogni pudore
mendicando una cicca
pregna di quel fetore
che respiri a fatica:
Sei come un disertore
sparito dalla cricca.
Con la coda strisciante
ora che guazzi nel fondo
ti avvicini implorante
come un serpente immondo
e mi dici adulante
come è piccolo il mondo.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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