I lacci delle scarpe
Adesso anche il sogno si è fatto nebuloso,
non lo distinguo più dalla realtà di volti sfigurati,
popolo del mio mondo nauseabondo.
Ti prego, tornami vicino,
ora che non ho un luogo dove rifugiarmi,
e sono vuoto di appigli e di storia.
Ascolta la mia silenziosa preghiera,
prendi di nuovo la mia mano bambina,
e guidala a fare il fiocco ai lacci delle scarpe.
Questa mattina mi sono scoperto ad intrecciarmi le dita.
Ripartiamo da capo,
tu facevi degli ovali perfetti.
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