Senza un domani
Mi sovrasta questo tempo
come un muro di carta
che intralcia la ragione
distanzia il mio pensiero
dalle forme inconsulte
di un esondante follia
di un mondo esangue
che sembra dibattersi
mentre sorseggia l’ultimo respiro
e ancora si compie il presagio
l’arma letale
di furori aggravati
siamo tutti esiliati
quando si nega il diritto alla vita
quando il buio ci serve
per non veder la luce
mentre tutto si squama
si perde
in uno sciame di perdite
dove nessuno ha colpe
dove si acclama il potente
dove il più debole piange al suo gioco
e il superstite ride
e danza
nell’omaggio perenne
al drago che uccide.
©
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L'autore
Turan
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