"Le carezze dei morti"
Stefano Drakul Canepa
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Il tempo è distratto
ed io inganno le ombre
con il respiro dei sogni
morti di solitudine
Qualche volta
mi dimentico di respirare
le ultime luci
del giorno fra le stelle
Ed attendo le mie parole
coltivate col sangue
nella fredda terra
i germogli di nuvola
Il cielo non ricorda mai
le piccole lune
che ho riposto
fra gli scaffali al buio
Il vento è inesorabile
si porta via ogni cosa
Con le carezze dei morti.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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moreno marzoli18 novembre 2016
Il tempo, il respiro che riporta i sogni sparsi nella solitudine dell'arida terra, Ricordi nascosti che germogliano come le nuvole nel cielo e poi scomparire con il vento. Malinconia che vive nella solitudine dela fredda terra.

