Rotolano le perle su terre ruvide
Come bocca affamata
la finestra scura del passato
di botto si è spalancata
gettandomi nel pozzo salato.
(Non può essere tuo questo corpo
crivellato da fulmini orizzontali.
Tu hai capelli corvini e levigati
non rossi e pettinati col fango.
Perché mi fissi e non mi vedi?
C’è il silenzio su questo viso
con una smorfia di ghiaccio.
Se fossi tu scorgerei un sole
sprigionare sorrisi che amo.)
Si è richiuso ora il battente
con l’urlo di stagioni spezzate
imperlata s’è la mia fronte
di fredde collane sfilacciate.
©
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