Sempre jovani
Amicu mja,
se te dicissi che ancò
jovani semo, saria na vucia,
All'età nostra
nun potemo
li cavalli alati cavarcà
ne più co a sfrontatezza,
l'ardore de a jovinezza,
mischiacce immezzu
a l'uraganu...
a barca nostra vole
lu mare carmu, pacatu! ...
nun cemo più manco li denti
per ride ner ventu
che dell'gnotu è padrone.!
Ma nun te rattristà,
prestame orecchiu, stamme ad ascurdà:
ancò cè pirmessu
coi dorci, indimenticabbili ricordi
festuni culurati intreccià
co le ali rubbate a na farfalla
monni fantastici esplurà,
dar cosmo dei sugni
lasciasse cullà...
arcordate:
quellu che nun c'è pemesso
è sedesse su un grigiu massu
a cunfunnese con issu!
Traduzione
sempre giovani
amico mio,
se ti dicessi che ancor
giovani siamo
sarebbe una bugia.
Alla nostra età
più non possiamo
gli alati cavalli cavalcare
né la sfrontatezza.
Il nostro passato giovanile ardore
l'uragano sfidare...
la nostra barca oramai salpa
su mari tranquilli
che non prevedono tempeste...
non abbiamo più i denti
per ridere nel vento
dell'ignoto padrone...
Ma tu non soffrire per questo,
prestami orecchio
ed ascoltami:
ancora c'è permesso
coi nostri dolci ricordi
indimenticabili
intrecciare corone di fiori
mondi fantastici esplorare
con le ali rubate a una farfalla
dal vento dei sogni lasciarci cullare...
Ricorda:
quello che non c'è concesso
è il sedersi su un grigio sasso
e conformarsi ad esso!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis22 novembre 2016
Già dalla lettura dei versi "dialettali" ho capito la bellezza della poesia e delle sue tante verità. Non siamo più giovani, è vero, ma in noi c'è anocra tanta vitalità e speranza di poter realizzare dei piccoli sogni.
