Smarrimento
emmalisa lucchini
194 poesie pubblicate
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Quel che rimane, un poco di nebbia
la città perduta tra nuvole e alberi spogli
mi sfiora quel vento dei ricordi
di primavera nei capelli
di passeri e finestre illuminate.
In questo turbine lento di ossa
remoto come un canto
la voce che non trova l'eco
sulle colline e cieli stranieri
gli occhi vuoti dell'inverno
bucano le nuvole sopra i tigli.
Sono per un silenzio puro,
della natura, la profonda quiete.
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L'autore
emmalisa lucchini
Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
Commenti (2)
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Marisol5822 novembre 2016
tristezza, amarezza, sentimenti dolorosi che invadono l'anima e vengono percepiti con maggiore intensità nelle sere fredde d'inverno. Bellissima poesia.
Sara Acireale23 novembre 2016
Introspezione profonda che ha attinenza con la natura... Nelle gelide sere invernali immagini di tristezza si posano sul cuore generando smarrimento. Apprezzata per lo stile limpido e per il contenuto...


