L'ultimo egual saluto
Una brutta estate
cielo chiaro d'agosto
l'azzurro tuo non riesce
a illuminar di gioia
questa vuota enfasi
di rinnegar l'averti
vera o falsa storia.
Una brutta estate
folgorata luce
del sole favoloso
arciere preciso a segno
sulla pelle cruda, rossastra
lucida piegatura,
hai voltato la faccia dall'altro lato
sei rigida bravura di un giorno
scordato al largo di una scivolata
chiusa nel tuo baule di legno.
Una brutta estate
è data dalla solitudine
di una sorella maggiore
fosse l'ombra di tua madre
le chiederesti aiuto, o quant'altro
rintanata nel tuo sorriso insipido
bicolore, astro nel cielo
di diamante in un abbraccio
sobrio di cancellature colpose
da far rifugio al dolor
di uno sguardo vuoto, assoluto
imbarazzante tra la folla
di rimpianti al seguito suo
di generose lacrime, ha creduto
al cambio di tempo, della tempesta
una grata e onesta pace
a te l'amore dell'ultimo
egual saluto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!