Il sarvagente
Luciano Tarabella
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Ir tempo un m’ha levato la favella,
sebbene ciabbia, guasi, settant’anni
buttati giù d’un fiato, a garganella
fra tante delusioni e troppi inganni.
Però un mi domandate come ho fatto
perché insieme all’età c’è lo stupore
di ritrovàmmi vecchio tutt’un tratto
bavoso, spento e pieno di rancore.
M’aiuta un sarvagente delì’ato
e a quello mi ciaggrappo forte forte
colla potenza della fantasia.
E quando piango, spesso è capitato,
tengo a bada l’orrore della morte
cor una bella topa: la Poesia!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi23 novembre 2016
Ironico, divertente, bello, allegro! Questo sonetto che a modo suo la dice tutta la verità, senza timori e senza abbellimenti. Definire la poesia come una” bella topa”, direi che mi mancava…. Ma se si ama la poesia alla stessa maniera… ci sta questa chiusa inaspettata ed originale.

