Rosso antico

C'è un nuovo
sentore
di passato
trascorso
in questa giornata
grigia.
Un medaglione
ottocentesco
con impressa la foto
di una sconosciuta
dama.
È la me stessa
di un tempo
che riemerge
languida
come la cenere
ardente
sotto le braci di
un camino.
Dimenticato dal
tempo
il gioiello ondeggia
fra le dita.
Scrosto l'argento
rugginoso
come una vedova
che tolga l'edera
da una tomba.
Rosso antico
è il fuoco che
avevo dentro
agli albori della
fanciullezza
prima che
il dolore
mi toccasse.
Sono io
ed ero io.
La tramontana
mi gela le orecchie.
Ripongo
nello scrigno
il mio tesoro
preparandomi
ad una vita diversa
dove il ricordo
ormai
non fa più male.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli3 febbraio 2017
Si arriva ad un punto nella vita in cui è necessario non pensare solo al passato... i ricordi resteranno ma non faranno male...è giusto pensare ad una nuova vita ...una vita con un protagonista... noi stessi sempre e comunque... intensa introspezione
