Asseconda i capricci del vento
Angelo Michele Cozza
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Asseconda i capricci del vento
la foglia superstite sul ramo brullo
trai i campi o sui muriccioli
nessun fiore fuor del crisantemo
riceve raggi di sole
da un cielo biavo e trasparente.
Mite letargo di natura:
un pieno nulla par avvenire
spoglia la vita nega i suoi sorrisi
l’animo, triste fatto, il capo reclina.
S’aprirà un valico alla floridezza
e tornerà il colore delle selve
irromperà il getto di una linfa
ansia di verdeggiare alberi e siepi
auspichiamo che riaccada un giorno.
Oh quante volte si muore e si risorge
secca e straripa amore
tacciono o borbottano
le voci dei lontani fiumi!
Aspettiamo senza impazienza
un sortilegio, diamo più credito
alla speranza, accoriamoci
alla persuasiva voce che ci intima
di attendere e scaccia dal sangue
precognizioni di morte.
Cuore strepita!
Dubbioso non attendere
per risalire un palpito,
abbozza spiragli: ancora
nell’euforia di un cambiamento,
sorpresi, risorgeremo senza dolore
tra urli di vita e ritinteggiate illusioni.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
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Mario Bugli14 ottobre 2007
In questi versi accorati è la speranza grande protagonista... cosi come con le stagioni assistiamo ad un perenne succedersi della vita e della morte così noi stessi possiamo rinascere... ” tra urla di vita e ritinteggiate illusioni ”

