Grido assenza
andena tatiana
191 poesie pubblicate
+ Segui
Ti scrivo attraverso la finestra
opaca e invisibile di un tempo che scolora
e come ladro porta via momenti e odori
immagini e ricordi che sono eredità
ma intanto chiamo
io ti chiamo utilizzando un codice a barre
quello del dolore che non passa
e della complicità che resiste e vive
e si inalza quasi fossi tu il mio trofeo
la mia liberazione alle gabbie
e la paura del futuro che inghiotte
i sorrisi che un tempo erano lo specchio
del futuro che ci ha traditi
Io ti chiamo
e parlandoti ti mantengo vivo
e tu sei vivo di una vita che non ha sangue ma catene
e queste catene sono le mie lacrime
sopite, ghiacciate, spinte dentro nel gorgo dell'anima
e a galla nel mio mare restano i ricordi
e le risate, e le mani strette della morte
e i paesaggi vissuti e la disperazione
l'amore e la morte continuano
senza vergogna né ritegno
io difendo la tua vita che non c'è più
ma che mi pulsa dentro
per l'eternità che non passa.
A mio marito, Nunzio Carcione
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
andena tatiana
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Vullo30 novembre 2016
La morte e la separazione è anche lacerazione. Ricordi di una vita vissuta assieme, l'assenza in ogni momento del giorno e della notte della persona amata, assenza che diventa presenza che non muore mai nel nostro cuore.

