Medea
Peppe Cassese
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Tradita sì tradita nel mio io
la morte mi accompagna e mi incorona
e le mia arte il male non perdona
non concedendo pace né rinvio.
Tradita da Giasone e dal desio
mi giunge quella voce ch’altri intona
e i miei tormenti fanno da corona
al bieco giorno nero dell’oblio.
Vendetta sì vendetta e il mio veleno
corroderà il destino a tante gole
con l'odio lievitato in questo seno.
Vendetta perché il cuore mio lo vuole
e il vento e la tempesta che scateno
sapranno cancellare nomi e prole.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca7 dicembre 2016
Grande rivisitazione in chiave poetica della Medea! Un sonetto ben ritmato dall'inizio alla fine che ben sa racchiudere in sé i sentimenti di vendetta di una donna tradita.
