Tacite ore
Alboraletti Enrica
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Nulla più attendo
Lungo spogli filari interrotti da inaspettati virgulti
sciolgo la mente
la voglio lungi dal cuore
la voglio bugiarda, inattesa
la voglio leggera...
Conto
i battiti d'uno stanco cuore
ascolto il suo andare
il suo dolore, l'emozione
d'un canto un gioco un sorriso...
e quel caldo ch'é amore
amore del tutto che è niente...
E l'attesa del meglio che invano
racconta lo scandire dell'ore ch'é oggi ieri domani
sempre
Ascolta vita
non mollo
sempre attendo...
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Luciano Capaldo20 febbraio 2017
Nel silenzio del tempo... l'attesa affinché sia solo il cuore a parlare offuscando anche una mente asettica che la si vuole perfino bugiarda. Essere in sintonia con la vita nel suo proprio arco definito. Una rilessione che ha del malinconico ma anche del pratico condurre se stessi verso il tutto che è niente e viceversa. Mi piace, Rime Scelte meritate.

