Quel vecchio libro
La contrada era grande,
trenta bambini
qualche volta di più,
poi c'erano i vecchi,
oltre la scuola
gli insegnanti erano loro.
Girava per le stalle
nei freddi e lunghi inverni
quel vecchio libro
che sapeva d muffa,
ma era un tesoro,
l'unico sussidiario
di un tempo da tanto passato.
Aveva solo due immagini, nere,
per le troppe volte toccate
e poi i numeri e la storia
di un'Italia seduta sul mondo:
io la capivo così!
Tutto si contava con le dita,
ogni cosa si leggeva
là vicino alla finestra,
e la vita dei nostri eroi, alla fine,
si mescolava con quella degli alpini
compagni dei nonni e degli zii.
Troppo presto
la mamma veniva a chiamarci.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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