Vita che vivi
Patrizia Cosenza
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Siamo pallide bocche spalancate
per dire cattiverie urliamo parliamo
giochiamo con le parole
siamo pallide bocche sofferenti
di chi trattiene il pianto ormai rimasto
nello stomaco e vomito sospeso
succede chissà quando il male sfiora il bene
e malinconico si dispera il cuore sanguina
siamo pallide bocche arrabbiate
offese ripudiate mendicanti
pronte a massacrare umanità rumorose
passi lenti, passi pericolanti
di corse senza ostacoli e senza mete
si vive per raccontare e pensare
siamo pallide bocche stanche
pronte per le macchine fotografiche per gente in posa
senza sorrisi
siamo pallide bocche rassegnate
di uomini e donne senza amore
rimasti insieme chissà
per quale incantesimo o magia
quel bacio della buona notte forse
è una bugia
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli10 dicembre 2016
Bocche quasi sempre pronte a mentire... Bocche con un sorriso falso che nasconde invece rabbia, tristezza e rassegnazione... siamo bocche pallide senza colori... sensazioni ben verseggiate che si possono condividere senza dimenticare che alcune volte si deve togliere quella falsità che contraddistingue molte bocche... purtroppo in alcuni casi si deve sottostare e continuare a fingere e adeguarsi... piaciuta...
zani carlo11 dicembre 2016
Poesia triste... intrisa di amarezza... vissuta o solo immaginata non so... ma forte denuncia verso una vita considerata ingiusta e malvagia... la fiducia nell'umanità direi finita da tempo.


