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Famiglia 10 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1495 letture

Quel povero antico mio Natale

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giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
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Va il ricordo a quel tempo di Natale poche le luci poveri gli addobbi solo il suono delle cornamuse che non allegria inver per le vie spandeva ma come di mestizia annuncio che forte la povertà regnava ma or che luci tante variopinti addobbi babbi natale alle finestre suoni roboanti tanto bancarelle colorate ricchi mercatini spaesato mi trovo come fuori tempo e tanto vorrei ritornare a quel antico senza luci senza addobbi con quella nenia triste ma caro povero passato dove sulla mensa mia di Natale allora grande festa gioia portavan alla famiglia un panettone e di spumante una bottiglia.
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Tra pochi giorni sarà Natale... che sia per tutti uni giorno di serenità e pace.
Ma il poeta in questa epoca consumistica e dove regna lo spreco ritorna come già fatto a suo tempo a quel caro passato antico ...la felicità portata dal poco!18 dicembre 2024
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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Condivido in pieno. Era quello il vero natale. (Ausilia Giordano)

Bei versi colmi di nostalgia per un Natale (Alberto De Matteis)

che non c’è più. Buone festività natalizie. (Alberto De Matteis)

Un caro saluto. (Alberto De Matteis)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis23 dicembre 2024

Un Natale d’altri tempi, semplice, spontaneo, senza tutto il frastuono di oggi che non fa altro che annebbiare mente e cuore. Il suono della cornamusa, se pur malinconico, dava serenità e gioia all’anima. E poi bastava un panettone e una bottiglia di spumante per rendere imbandita una tavola. Versi molto belli e suggestivi per un Natale che non c’è più.