Il diritto alla vita
Tra le mani di un incomparabile atto d’amore
i germogli del tuo ventre fecondo,
assunti come l’acqua travasata tra le vene lacere
nel veleno di Caino.
Con gli occhi spalancati sopra le barbarie
tra le guerre immani di esseri belluini
dimentichi di specchiarsi sui volti dei bambini
con le mani che chiedono pane.
Nelle fameliche giostre di un gioco perdente
sovrastanti le urla di agnelli stremati,
uomini distanti dalla mente ed il cuore
nell’olocausto di un mondo che non ha più confini.
Nel diritto alla vita disseminato sulle strade del cielo
di uomini e madri incoscienti e crudeli,
cresce il rispetto nel pianto e nei giorni,
di bambini scevri di un malessere antico.
Despoti stolti con la mente oscurata
sotto le lame di attimi che decretano morte,
in un sogno decadente
incapaci di pregare sui grani di un rosario.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi11 dicembre 2016
il diritto alla vita dovrebbe essere sancito dalla storia, purtroppo pure chi aveva tra le mani i grani del rosario in passato ha seminato morte. ribadisce un nobile concetto di vita il poeta che condivido appieno.
