Sorrisi di cartone
Scoppia di stelle inutili
il cielo, certe notti...
Dietro i vetri di mille stanze vuote,
piene di solitudini,
si indovinano immagini
patetiche poesie
devastanti abitudini
delicate pazzie.
Ma, più di tutto, uniche,
eppure così simili
vagamente atterrite
vane malinconie.
Ed i sogni smarriti, negli sguardi,
s’inchiodano ai lampioni delle strade
si appiccicano ai muri
come scritte sbiadite
manifesti strappati
afone melodie.
Le luci ed i rumori li percuotono,
scuotono i rami di vite addormentate
che si allontanano
senza mai veramente partire,
abbandonate al silenzio,
come piante appassite.
E i respiri sono un fruscio discreto
nel pudore di farsi sentire.
Ombre in disparte,
alle finestre appannate dal fiato,
sagome che qualcuno ha ritagliato
senza troppa attenzione.
Fragili, inconsistenti,
sorrisi di cartone.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia16 ottobre 2007
Rime eleganti come sempre, ma rime ripiegate su se stesse, per una sottile malinconia
Zima16 ottobre 2007
mi è sembrato di spiare dalla finestra e vedere quelle sagome dietro le quali si celano anime e fiati vivi e soli... bellissima la chiusa, sintesi perfetta dell'intera lirica!


