Natale e povertà

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (3)
Il Natale è prima di tutto spiritualità e poi la sua forma pagana rispecchia uno stereotipo di emozioni esagerate almeno per la cortissima durata. Forse nella loro ingenuità ed innocenza volano al cielo i desideri di tanti cuoricini e che rappresentano la vera gioia del Natale... bimbi! Piciuta tantissimo.
sempre attenta e puntuale l'autrice che in questa sua poesia ponel'inquietudine al centro di un progetto che dovrebbe essere un punto di partenza per molti che si apprestano a festeggiare il natale.
Per molti bimbi l'arrivo del Natale significa solo desiderare dei doni, non poterli avere per la troppa povertà è un diritto negato. Gesù che è nato in una grotta lo sa bene allora sarebbe bello se noi che abbiamo qualcosa di più doniamo a chi non ha niente, in fondo è solo questo lo spirito del Natale, Gesù che nasce per donare a tutti il Suo Amore. Poesia molto bella.



