Al balcun
Michele Prenna
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Ul Giuan l'era da sott
a varda' su la Mariuccia
se mai la sa affaciava
ca l'era innamuraa
tant da staa là di ur
e l'era cuntent a videla
cuma a sentì di basit
a dislenguaa ul coeur.
Al balcone
Sotto il Giovanni stava
e in su la Mariuccia guardava
se mai lei si affacciava
ché tanto lo innamorava
che molte ore là restava
e di vederla per la contentezza
come di baci il gusto sentiva
che il cuore gli scioglieva.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Antonio Terracciano15 dicembre 2016
Può sembrare strano, ma secondo me uno dei generi poetici più difficili da realizzare è quello delle poesie di argomento amoroso: si rischia spesso di essere troppo sdolcinati, soprattutto quando ci si serve di una lingua o di un dialetto "morbidi" . C'è bisogno di contrappesi, che qui il poeta ha trovato con due espedienti: l'atteggiamento eccessivamente "romantico" del giovanotto (che porta il lettore quasi a ridere, benevolmente, di lui) e l'uso del dialetto "duro" della Lombardia settentrionale, di quell'Italia che ormai sconfina nella Svizzera franco- tedesca (e "tedesche" sono alcune parole della poesia, come "ur" e come "coeur", francesissima ma germanica per il suono) .
