Identica storia
Un'altra stagione
inverno di lune scure
complice l'aria
fredda e impietosa
annuvola il pensiero
di anima ansiosa.
Si annusa nel chiuso
di porte in letargo
un sollievo di casa
mentre un vento d'abuso
sembra un padrone
con la spranga
e tu hai paura
del suo sguardo d'orrore
dal lato più oscuro
del suo potere che nulla
puoi contro le piogge battenti,
le sciagure presenti
delle salvezze urgenti.
Mani di storie pesanti
cadute nel mare
che non son vanti
da sbandierare le lacune
dell'anima pervasa
di brutte figure che girano
il mondo visto, stravisto
nei tranci di monti
che calano a picco
abbattono ponti
son navi pirata.
Un'altra stagione
di armi e pensieri
avanza minacciosa
occhi feroci di noncuranza
accecata perfidia
non conosce ragioni
buone o giuste
o riparatrici di affronti
allo sprovveduto sorriso
di colori vivaci ai tramonti
di giornate usate
come scudi di anguste
pagine avvolte
dall'incoscienza di dire
cose non vere o mai credute
davanti alle nuvole portenti.
Giudici di leggi
mai rispettate dal buonsenso
nel buio di sempre
degli uomini deboli
oppressi, soggiogati dalle vanità
di bugie colossali
che dicono tanti
al momento di conquistar
la corona del re
eticamente nullo
il suo sguardo smanioso
di quest'altra vittoria
identica, macabra storia.
©
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