Il fabbricato di mille piani
Hariseldom
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Pavimenti spaccati
travi divelte
un ferro ad uncino ad angolo retto.
Piani che salgono
piani che scendono
tutto è il fabbricato
il resto è il vuoto del nulla.
Scivolano gli uomini
lungo scale ormai senza gradini
mentre lampadari di cristallo oscillano
e tutto sembra un gioco di specchi.
La ragazza del piano di mezzo
ama un ragazzo che abita in centro
ma sono strane voglie represse
tra ombre di lampade rotte.
Un cane abbaia davanti al gabinetto
il suo padrone vomita senza rispetto
e la moglie cucina lardo umano
mentre asciugano ossa sopra il pianoforte.
Nessuna alba, nessuna notte
solo le luci artificiali
mentre il condominio si agita per quattro occhiali
occhiali in vendita al piano duecento
dove la signora ingrassata
ha un seno da farci un lavandino.
Il fabbricato di mille piani
la polizia che non porta il pigiama
e manganelli che sembrano falli di gomma
per gli studenti del piano di sotto.
E la madre del professore che ripete
non è stato mio figlio a violentarla
mentre il contadino nel giardino
raccoglie patate e pomodori.
E io suono ai campanelli di tutti i condomini
per presentare il mio frullatore
lo vendo a chi mi regala la moglie
lo vendo a chi uccide i poeti del condominio.
Poi nulla
poi silenzio
poi freddo
è finita l'elettricità.
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Hariseldom
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Marinella Fois21 dicembre 2016
rindondanti note poetiche, caos, com'è oggi la vita...

