Natale

Natale dal vecchio sapore buono,
come vino sincero .
La sorpresa per i bimbi,
letterine sotto il piatto.
al babbo, alla mamma.
anche senza camino;
che caldo circondava
noi bambini attenti,
un altro giro di tombola,
che festa che gioia.
Ora che sono grande,
vedo un Natale stanco .
Sempre più povero e triste.
Nostalgia degli zampognari per le vie.
Ma questa è la veste natalizia di questa età.
Natale commerciale, freddi giochi di luci
sulle vie delle vanità.
Freddo natale di uomini e cose,
di donne che esibiscono la loro fragilità.
Natale che inizi secondo i canoni della pubblicita'
sei solo una macchina ormai.
dov'è l'umanità?
Sono i bambini ormai che vogliono
quei regali Come si chiamano'?multimediali.
Io mi alzo dal mio angolo, mi allontano.
Vagando a passo lento, non ascolto più il rumore
di questa strana esibizione.
Quanto lontano è il cuore dell'uomo.
quanto è lontano dal cuore della terra.
Dalla poverta' dei giorni.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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