E il cielo si vestì a festa
Melina Licata
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Il silenzio divenne nenia
dentro una stalla riscaldata
di solo amore.
L’ultimo lamento
finì, con un grido di gioia
e mille lucciole nell’aria si rincorrevano,
dentro quell’umile giaciglio.
Quanta dolcezza dentro il sorriso di un bimbo,
quanto amore circondava,
quel cantuccio di luce e speranza.
Il cielo si vestì a festa
e un coro d’angeli intorno a Giuseppe e Maria
annunziavano l’arrivo del Messia.
L’umiltà divenne ricchezza.
Svegliati da un sono profondo
s’inchinarono i pastori, increduli seguirono la stella
e il frastuono divenne pace
era nato nel mondo un vivo raggio di luce.
Il verbo di Dio si è fatto carne
sotto le vesti di un tenero bambino,
per essere dei popoli il Redentore
per essere dell’anime il Salvatore.
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L'autore
Melina Licata
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 dicembre 2016
Il verbo di Dio si è fatto carne ed ha scelto l'umiltà per farne ricchezza... un bimbo che è diventato il Salvatore... un bimbo nato per offrire luce, pace e bontà...Versi dolcissimi che accarezzano il cuore del lettore...

