Esilio
Una stagione sfinita l’avverso
un luogo senza tempo
adornato d’assenza
fatto di forme ferite
di azioni mancate
di giorni galleggianti
affogati nell’attesa
sentieri
per cammini
murati vivi ad ogni passo
mascherati di petali
per nascondere la mia ombra
che a tratti
l’ultimo sole mi concede
si nutre di silenzi
la mia fame
gli stessi
che una volta erano sogni
si muovevano
carichi di speranza
ogni sera all’imbrunire
silenzi
che restano
nell’aggravar del giorno
cavalcano quel solco
posto a confine
per il mio esilio dalla vita.
©
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L'autore
Turan
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