Auguroni
Ne sono obbligato: buon Natale!
A tutti, felice, sereno Natale!
Ne sento il dover, buon Natale!
Di far sì che tutti lo debban sentire!
Sul fuoco sta la faraona
che rosola grassa e odorosa.
Raviol stupiranno il cenone
e fichi la mensa fastosa.
E a me cosa resta da fare
se non ch'aspettare la sera?
E a me cosa resta, è Natale
e la noia resta com'era?
E allor canterò: buon Natale!
A tutti, aromatico, grasso Natale!
Ch'altro non ho e non saprei fare
poetar mi varrà pur senza cucinare!
C'è chi non è sì fortunato
ma gli auguri valgon per tutti.
Che cosa stupenda gli auguri!
Lor senza stancarmi dan frutti!
Se ai poveri s'ha da pensare
ma è festa, perché scomodarsi?
Mi sia attribuito il cantare
a tutti gli auguri scambiarsi.
E ripeterò: buon Natale!
A tutti, gioioso, appagante Natale!
Ai miseri e ai non, buon Natale!
E ai primi l'augur di poter migliorare!
E a te, redattor, buon Natale!
Che alla mia poesia la vorresti scartare
per poter prima festeggiare
ma allora con me non puoi che concordare!
Che mi scarti o no, buon Natale!
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