Roso fiore
giannini agostino
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Veder ti vedo, roso fiore,
arso e consumato d’amor disperso,
nel nostro volo eterno,
sociale e culturale.
Porsi a te la mano,
dolce e fraterna amica,
del nostro tavolino,
ma vedo che ti perdi,
nei mondani lidi.
Il mio cuor saltella,
ti brama e poi ti loda,
sei una grossa gemma,
che non si fa scalfire,
neppure per un gioco,
se il cuore in te saltella,
lo sai amministrare,
né credi nell’amore,
e al fato traditore.
La rabbia tua addolcita,
m’intenerisce il cuore,
ti sei rassegnata,
non credi nell’amore.
Nei tempi ben felici,
ti regalava il mondo,
quello che nei fiumi,
accarezzavi onde,
e flaccidi dolci flutti.
Ok delusa amica,
ti hanno indurito il cuore,
non credi più alle fate,
neppure nell’amore.
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giannini agostino
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