Pagine e vita
Cosa lascia un foglio?
Uno scritto,
una traccia d’inchiostro o di cuore,
l’anima fluita nella materia,
ad asciugarsi ed odorare di stampa,
lenta o veloce da un pennino nervoso,
a scendere la superficie d’avorio e lasciare,
il segno e il mondo racchiuso.
Leggo lo scorrere del colore,
il tempo fissato,
il pensiero percorso e annotato,
il ricordo cinetico di mondi simbolici,
a racchiudere respiri concentrici,
attorno alla metafora di lettere e numeri,
computati, assemblati e pesati,
nel senso dell’apparire fonetico di pensieri segreti,
viaggi interiori che resistono,
all’uscire dall’essere.
Cosa resta di un foglio?
La memoria di lenti convesse o pensieri altri,
di viaggi diversi che affiorano,
emergono dai segni relitti,
seminati a risorgere,
dal mare delle lettere dimenticate,
nuovi e vissuti,
ad ogni occhio che li faccia propri,
e come fenice,
a conservare e trasmettere,
sé da sé stessi.
Non è la storia,
ma l'uomo che la scrive,
il dono,
parte di un foglio metafora,
una stretta di mano e sorriso,
dallo sguardo profondo.
L'occhio ricambia offrendo ricordi,
i suoi,
emozioni e tramonti passati,
a legare due anime nel sogno,
unico e sempre diverso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Sossi
Vive a Trieste, con percorso di studi umanistici, ha pubblicato su diversi siti di tematica poetica.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!