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Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 2 gennaio 2017 · lettura 3 min · 1896 letture

Ciao, amata mia

Saverio Chiti 2072 poesie pubblicate
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È stato bello, eppure non ti ho salvata come più bramavo consideravo ogni cosa di te come solo mia così come nel mio cammino ho dimostrato tutta la mia ipocrisia ed è per questo, che ora davanti a te mi prostro. No, non cedo alla scusa di dare a questo o a quello la colpa che ho d’averti abbandonato a un triste declino che è il fallimento di me, e per tutto ciò che amavo. Lo so, sei ora stanca di me per ciò che ti ho fatto sia per le ferite che porti in te come fossero segni di un destino che solo il matto in me infligge in chi ha una vaga idea del bello che lo circonda. Come il mare che da sponda a sponda ha testé inquinato così come nel tuo suolo, con avide mani ha sotterrato in ciò che saranno ricordate solo come terre di fuoco ma che niente hanno da invidiare, a patinate cartoline da spedire. O per l’aria che più è da respirare sporcata da alte e fumose ciminiere che lasciano la natura a morire senza avere l’occasione di magnificare la sua grandezza a quest’altare, ch’è mia e nostra vita ceduta per un effimero guadagno e disillusa dall’essere nuova speranza e dolce emozione. Lo so, sono la tua più grande delusione sia come uomo, che come essere destinato a quella condivisione di te in tutta la delicatezza che traspare nello sbocciare di un fiore o lo sgorgare da limpida fonte, d’acqua ancora più cristallina. Niente tornerà come prima, se ai miei sbagli non porrò rimedio e nel mio progredire non sarò lesto a cambiare fronte ponendo al centro della mia vita la custodia di te che ora mi ascolti stupita, chiedendosi se forse ci sia una speranza per questo genere umano così debole e confuso e manchevole di una guida che lo porti a ponderare il domani come un passaggio nel tempo, e non un traguardo perduto. Ciao, mia bella terra mio amato e tanto umiliato pianeta so ora che la mia coscienza in te si completa se del rispetto ne trarrò linfa adeguata da trasmettere poi a chi in epoca ventura riuscirà ancora a farne una casa per tutti noi.
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sempre più, contro...

L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (4)

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Mina Cappussi2 gennaio 2017

Impegno sociale per questa lirica che ha il sapore di un appello muto, senza speranza, rauco e gridato nel vento, segnale caduco di una umanità perduta

Rosanna Peruzzi3 gennaio 2017

Un sentirsi responsabili della distruzione della terra, un sentirsi complici di chi la rovina perché non si è cercato di fare nulla per salvarla, sentirsi colpevoli anche solo del fatto di appartenere al genere umano, essere ingrato verso la terra, generosa madre

G
Giancarlo Fiaschi3 gennaio 2017

La terra umiliata e avvelenata dai comportamenti ignobili dell'uomo, che per ragioni di lucro distrugge la ragione stessa della possibilità di futuro. Solita retorica dei potenti, che ogni tanto ritorna, ma resta un bla ... sterile, senza prese di posizione nette. Versi apprezzati e condivisi.

F
Franca Mugittu3 gennaio 2017

Un grido d'amore per la nostra terra! Usata, martoriata, offesa da interessi troppo materiali e venali. Una responsabilità che coinvolge tutti, con i nostri piccoli gesti quotidiani, un'esortazione da ascoltare ... Complimenti