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Introspezione 3 gennaio 2017 · lettura 1 min · 1608 letture

Sogno

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Cade la neve mi contagia la luce... sogno, sogno in questa pace e silenzio di voci, ritorni e nuvole folli nelle corone degli inverni. Nell'essenza così raccolta i giorni e le dolci stagioni. Mi condurrà il sogno ad un albero in primavera turbinerà il vento i miei grani di tristezza diverrò neve poi il sole mi scioglierà in un corso d'acqua fresco e trasparente. Come una nuvola anche il sogno migra scivola di ora in ora palpita nell'aria effuso. Sinfonia antica nell'effimera attesa.
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acquerello dell'amica Laura Cabrini

L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (6)

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Rosanna Peruzzi4 gennaio 2017

Nel silenzio e pace di giorni d'inverno sognare di essere neve che si scioglie in acqua purissima che scorre come corre il tempo e le stagioni, come scivola e muta il sogno tra le dita

e
emiliapoesie394 gennaio 2017

un manto di neve che al sole si scioglie cosi il desiderio di divenire acqua sorgente per poi scorrere felice negli anfratti del pensiero e cancellare ricordi che fanno male al cuore. apprezzata...

Antonio Biancolillo4 gennaio 2017

Realismo e astrazione nelle icone plastiche che descrive e raffigura con estrema e raffinata maestria... Un vissuto che traspare attraverso percezioni sensoriali, attraverso silenzi significativi di neve che enfatizza il sogno e l'aspetto emozionale fino a tratteggiare i contorni di un corpo di donna che sembra rappresentare l'Assoluto e la Bellezza nel suo senso più puro e profondo... in una sinfonia antica nell'effimera attesa di un tempo che scorre... Molto apprezzata...

Salvatore Masullo4 gennaio 2017

Poesie che cantano la Natura ed i suoi elementi senza mai disgiungerli dall'umana specie e dalle sue sorti. E' un link a doppio filo: da una parte voci, sogni e umane aspirazioni, dall'altra stagioni che s'alternano tra albe e tramonti, neve e nuvole, piogge ed alberi in fiori primaverili. Ammiro questa valida Poetessa che sa far vibrare, coi suoi versi, le corde dell'anima e le passioni del cuore con mirabole metafore, con fraseggi accorati e profondi, con analisi interiori che ci rappresentano: bellissima la chiusa che già da sola fa palpitare di sogni e dà voce in modo mirabile alle nostre ansie e ai nostri pensieri... Meravigliosa!

Marinella Fois7 gennaio 2017

Una lirica incantevole, non amo la neve, ma sono entrata nel personaggio... il mio elogio poetessa.

poeta per te zaza19 agosto 2017

Nel sogno (ristoratore e ritemprante) si sublima il quotidiano (voci, ritorni e nuvole folli). In questo c’è la neve (“mi contagia la luce” è un’espressione che attaglia e convince); c’è il vento – “turbinerà il vento i miei grani di tristezza”; c’è l’acqua, fresca e trasparente: c’è una nuvola che palpita nell’aria: è il sogno effuso. L'ultimo verso è una bella chiusa per una sognante poesia, scritta anche con ricchezza e proprietà di termini. Brava Emmalisa.