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Fantasia 4 gennaio 2017 · lettura 3 min · 719 letture

Due versioni della vita

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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A volte ti schiaccia crudelmente la vita, da lasciarti impotente su quello che medita la mente: ed incalza ancora più vilmente quando avresti bisogno veramente di un piccolo aiuto molto urgente. E non s'intenerisce la fetente quando ti trovi oppresso: continua a molestarti, insolente lasciandoti sempre più depresso e a volte trascina la tua mente a riposar vicino ad un cipresso. Ma prima di portarti a questi passi ti fa ballare sui carboni accesi e ancora ti sbatacchia come i sassi dall'impetuoso fiume presi: a volte, rallenterà i tuoi passi caricandoti ancor di enormi pesi. C'è chi attende invano la risposta da una legge, che non fa giustizia dove la verità resta nascosta: si muove con calma e con pigrizia e dal giusto castigo si discosta portando la sventura e la mestizia. L'esistenza, ci dicono i vangeli è come premio, che ci fu donata: chiedo scusa al Principe dei Cieli ma penso che ci sia stata rifilata: molto arcigna ci appare e senza veli taccagna, e in molti casi, ingrata. Quando la vita scorre molto lenta è segno che le cose vanno storte: ogni luce diventa come spenta quando si riducono le scorte: ed ancora di più essa si avventa quando le tue speranze sono morte. Ma a volte si presente più beffarda quando promette, e poi ritira tutto: ti prende sui fondelli la maliarda fregandosi che l'altro sia fottuto da una vita misera e bastarda che mai ha dato, ma soltanto avuto. Questa è della vita una versione forse la peggiore, umanamente: ma se fate un poco d'attenzione noterete, che il distratto scrivente dimenticava di fare un paragone con una vita molto più splendente. La vita, come spesso detto è fatta dii pene e di tormenti: ma l'altra faccia del quadretto ci mostra dei volti sorridenti: non fu certo fatto per dispetto ma fu natura a farci differenti. Quando la vita è bella pure i dispiaceri sono assenti: le piace la linea molto snella e volentieri accetta i complimenti: farà brillare sempre la fiammella e miseria non c'è che la spaventi. Chi può francamente definire che aveva la camicia quand'è nato sicuramente ne potrà gioire: il futuro brillerà come il passato ore più belle non potrà scandire perché appartiene al ceto fortunato. Qualunque cosa faccia per lui è sempre festa pure se dà la caccia al re della foresta: la fortuna l'abbraccia e giammai lo calpesta. E non lo molla la sua buona fata neppur quando scommette sui cavalli e con grande rispetto essa lo tratta: l'accompagna su pei monti e valli in seno alla cerchia più pregiata portandolo sui più alti piedistalli. Tienilo stretto più che puoi il ciuffo della Dea bendata appassionata degli affari tuoi: sfrutta la versione fortunata fin che paga con denari suoi e ringrazia la Venere dorata.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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