Stupidamente

Esanime,
da stupidità trafitto
nell’affannoso ardir
di trarne una ragione.
Non v’è sequenza logica
nella stupidità,
lo stupido non crede,
non vede, non ragiona,
non come vuole lui,
non ne è capace,
non sa venirne a capo.
Ed io, stupidamente,
facendomene cruccio.
Che sia poesia o poeta
poco importa,
che dica cose vere
tanto meno.
Le barzellette, forse,
se capite,
posson sortire effetto esilarante,
ma questo scritto no,
rende basiti,
quelli che l’hanno letto
in un istante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella174 gennaio 2017
Sagace lirica che ben coglie il nocciolo dello stupido: non vede, non crede, non ragiona. Tutto il resto è contorno e cornice al concetto cardine. Bellissima
S
SANTORINO Carmela4 gennaio 2017
Lo spirito dello stupido è truffaldino in quanto ha paura di passare per quello che è realmente; cosi come i falsi poeti intessono le cosidette"poesie" a loro dire con trame meravigliosi, ma invisibili agli stupidi. Vera. Apprezzata!

