Sentieri di Liguria
Stefano Figoli
46 poesie pubblicate
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Rapido procedo
lungo impervi sentieri
tra reti di trascurati ulivi
e fitti canneti
mentre
improvvisi bagliori
di opache finestre
si confondono
in torbidi cieli.
Tutto è silenzio attorno.
Caldi venti serali
intrisi
di salmastre essenze
baciano
le mie umide labbra.
Esausto
risalgo
lungo strette viuzze
di ossuti sassi
avvolto
da intensi profumi
di assettati limoni.
Scorgo lontano
tra scoscese scogliere
ammantate da livide nubi
l'ondeggiare sommesso
di nitide lampare.
E qui,
come saracena vedetta,
tra armoniosi vigneti
e frastagliate coste
mi smarrisco
inghiottito
da fluenti ombre
di velate stelle
nell'infinita distesa
di un tempestoso mare.
©
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L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
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